martedì 12 giugno 2018

Storia di una invasione programmata

Storia di una invasione programmata.
- Dopo il crollo del muro di Berlino, e di tutte le dittature comuniste, l'Italia si trovò a dover accogliere tutti i criminali rinchiusi nelle carceri romene, albanesi e dei paesi balcanici. Complice anche la guerra in Serbia, ci ritrovammo obbligati a dare conforto a tutti quelli che scappavano da questa guerra fratricida.
Milioni di persone, senza arte ne parte, si installarono sulla penisola e cominciarono a delinquere. Seguiti anche dalla prima grande invasione proveniente dall'Africa. Con le televisioni che mostravano una Italia pacchiana, irridente, anche tutti gli altri popoli della Terra si passarono parola.
Venire in Italia, soprattutto per i delinquenti e i criminali, era come per un #cristiano entrare in Paradiso. Dal Sud America, vennero in Italia gang di #latinos che trovarono il Bengodi del commercio di droghe. 
Nel silenzio generale.
All'inizio la gente sopportava di tutto: furti, violenze, angherie, stupri.
Con gli anni, giorno per giorno, ci si è resi conto che il troppo è troppo.
Anche per un Paese come il nostro dove, il 90% dei politicanti, sono dei veri e propri Banditi. Dei rinnegati. Dei traditori della Patria.
Ad incarnare questo rifiuto ecco spuntare la Lega Nord con il suo: For d' Ball.
Che significa: fuori dai coglioni. Adesso è troppo.
Oggi, con Salvini, la Lega stravince ovunque perché rappresenta la maggior parte degli italiani che si sono veramente rotti i coglioni di accogliere tutti i derelitti della Terra.
Ma, ormai, è troppo tardi. Le strade sono strapiene di delinquenti di ogni genere che non hanno alcun timore a delinquere. Rendendo questo Paese, le nostre città, una periferia messicana dove la vita vale meno che zero.
Quella sinistra #buonista, #parolaia, #insipiente, bocciata dalla Storia, dovrebbe essere processata per Alto Tradimento.
E, insieme alla Sinistra, anche tutti i loro complici che si sono arricchiti con questo immondo commercio di esseri umani.
G.R.