giovedì 7 giugno 2018

Alla mia grande Amica Teresa G.C.

Alla mia grande Amica Teresa G.C.
Carissima, oggi mi accorgo che, a mia insaputa, mi sono logorato.
Non mi trovo più bene quì; è un mondo estraneo. Le ore migliori sono quelle che passo da solo; almeno nessuno mi disturba. Perché tutti parlano sempre del medesimo argomento: se la và bene o se la và male, e uno la pensa in un modo e l'altro in un altro. Ma poi tornano presto alle cose della loro vita quotidiana.
Tutti parlano troppo. Hanno preoccupazioni, scopi, desideri, che mi è impossibile concepire a modo loro. Questo loro vagare nel Nulla mi inquieta.
Hai fatto bene a partire; spero tu non abbia mai nessun rimpianto.
Grazie di Esserci sempre stata. Grazie di esistere.
Peppe