giovedì 7 giugno 2018

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Il 32% dei farmaci acquistati in Rete non ha alcun effetto terapeutico mentre l'8,5% contiene alti livelli di impurità e contaminanti

Attenzione ai farmaci acquistati in Rete: potrebbero rivelarsi inefficaci o addirittura dannosi. Lo conferma l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) in occasione del report Illicit Trade: Converging Criminal Networks redatto dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) e dedicato al fenomeno dei medicinali contraffatti che possono nuocere alla salute.
Dal rapporto emerge che il 32% dei farmaci venduti sul web non contiene il principio attivo, cioè non ha alcun effetto terapeutico né alcun beneficio. Il mercato dei medicinali contraffatti è in progressiva crescita (circa il 7% del totale), ancor di più con il boom del commercio online che costituisce una vera e propria attività “sotterranea” in grado di compromettere la sicurezza delle persone.
E se alcuni prodotti mancano di principio attivo, il 20% ne contiene quantità non corrette, il 21,4% è composto da ingredienti sbagliati e il 15,6% ha corrette quantità ma packaging falso. Il dato ancor più allarmante, però, è quello che riguarda i livelli di impurità e contaminanti: l’8,5% dei farmaci venduti in Rete, infatti, è dannoso a causa delle sostanze che contiene.
Il Ministero della Salute, Aifa