lunedì 30 aprile 2018

#VERBOTEN

#VERBOTEN.
Arriva sempre, e per tutti, il momento di #defilarsi. Dopo tanti anni in rete si corre il rischio di #tediare gli altri che, magari, da tempo, ti hanno conservato l'amicizia e ti hanno messo tra #quelli da non seguire. La cosa peggiore:- ci sei e non compari. La chiamano #indifferenza. Tanto di moda oggi.
Fatte le #pulizie necessarie c'è bisogno di aria nuova; ricambi originali. Nuovi amici. In questo contesto, dove l'ipocrisia regna sovrana, nessuno vi dice chiaramente come stanno le cose. Domani, chissà, potrà tornarmi utile? Mio figlio afferma che l'unico comandamento in auge è:- o sei Rocco o sei Ricco.
Dopo vent'anni in Rete confermo.
Il resto è solo aria fritta.
G.R.


sabato 28 aprile 2018

AUSTRIA: STIAMO ARRIVANDO...


Pansa: cantore di un mondo che non c'è più

#GIAMPA PANSA: CANTORE DI UN MONDO CHE NON ESISTE PIU'.
La provincia, la politica, lo stile, le grandi polemiche anche con chi non c'è più: ecco "Il rompiscatole", autobiografia del giornalista tra passione e risentimento
È l'epopea di un mondo in decadenza, l'autobiografia di un grande giornalista del tempo andato in cui i lettori si contavano a milioni. Ne rimanesse solo uno, Giampaolo Pansa continuerebbe a scrivere per lui. Cominciò nel 1948 «picchiando su una Underwood di seconda mano», continua ancora picchiando sul computer «che ho imparato ad usare scrivendo lettere d'amore ad Adele». Perché si scrive? Nella piccola Italia dei cognomi, dove l'eccellenza era discendenza, capitava che un operaio del telegrafo dovesse alla firma del suo ragazzo «quella visibilità che non si era mai sognato…: signor Pansa come sta suo figlio? Gli porti i nostri saluti ». Il successo di quasi tutti i grandi italiani è la risposta al complesso di inferiorità della provincia.
Dunque questo è il romanzo della scrittura come risarcimento, del colpo di penna come colpo di spada del monferrino timido e ribelle, con il coraggio e la modestia di quella piccola patria che fu la cuccia del sentimento e del risentimento nazionali. A 80 anni Pansa cerca se stesso nel sentimento di papà Ernesto e soprattutto di Giovanna, la mamma «che non leggeva i miei articoli», una bella donna «con il piacere di essere sempre in ordine». Diceva: «Guai se la moglie ha bisogno dei soldi del marito». Ma Pansa si ritrova anche nel ri-sentimento di nonna Caterina, contadina analfabeta «che non aveva altra terra se non quella dei vasi da fiori». Perse il marito — Giovanni — nei campi. Perse un figlio — Paolo — che cadde da un'impalcatura. Giovanni e Paolo: Giampaolo. C'è la foga del malessere come risorsa persino nel suo famoso stile che è diventato una scuola. Sferzante e imprevedibile, ogni tanto si fa spericolato, come sempre è accaduto ai grandi giornalisti impressionisti che si possono permettere di attribuire a Kant il sospiro del fatalismo di provincia: «Fai quel che devi e avvenga quel che può». Bisognerebbe studiare quegli articoli che lanciavano grandi sguardi sugli avvenimenti indugiando su minuzie descrittive sempre condite dall'aneddoto e spesso dalla malignità: la Balena Bianca, il Coniglio Mannaro, il tavolo che il corto Fanfani fece segare, e poi gli onorevoli Cazzetti e Cazzettini, l'Inter-nazionale che nell'aula bunker è uno sghignazzo, i morti ammazzati, i terroristi poi rincontrati come ex terroristi, le sanguinarie dall'aria mansueta. E le interviste, i ritratti: Berlinguer, Romiti, Lama, Andreotti, Craxi, Berlusconi, D'Alema… È l'Oeuvre, dicono i francesi, che illumina tutto, anche gli errori di un autore. La nonna di Giampa la diceva così: «Una giornata di sole asciuga tutti i bucati».
C'era, nel Pansa giornalista funambolico, non solo la vita come spettacolo — «Scrivo da un paese che non esiste più» fu l'incipit dal Vajont — ma anche quell'attenzione dolce per il dolore che è una delle lezioni più belle di Fenoglio. Pochi sanno che Fenoglio non fu solo il poeta delle Langhe ma anche dei munfrin che descrive come omoni di schiatta contadina, picareschi e spavaldi. Pure la bella partigiana Dea era «schietta, franca, e coraggiosa. Sarebbe stata una Giovanna d'Arco». Ebbene, ditemi se qui non c'è Pansa. E se non somigliano tutte a Dea le donne che delicatamente racconta in questo libro, senza concessioni alla moda detestabile del maschio femminista e senza i compiacimenti generazionali per la malafemmina. Dalla professoressa di matematica sino alla signora Adele Grisendi, che è la spiritosa compagna della sua vita, queste mille donne sono mille volte la stessa donna «che non ero io che decidevo di guardare, ma era lei che mi obbligava a farlo». Pansa dice di dovere a Fenoglio anche il passaggio da sinistra a destra, dalla tesi di laurea sulla Resistenza concordata con Alessandro Galante Garrone ai libri su Salò che tanto hanno venduto e che lo hanno gettato in quella rissa culturale che qui confessa di amare. Prima di diventare un ciclo, poi «un'ossessione» — parola sua — e infine un estenuante déjà vu, che in psichiatria è una trance sonnambolica, un deliquio che abbassa i poteri critici, e in politica è una dannazione italiana, quella decisione di raccontare la guerra civile anche dalla parte degli sconfitti fu difficile ma giusta, come dimostra la forza delle critiche, feroci ed entusiaste. Ovviamente è spericolato associare le stroncature di alcuni professori di sinistra alle intimidazioni degli scalmanati energumeni di sinistra che in nome dell'antifascismo esibirono contro di lui la viltà del fascismo. Erano più o meno gli stessi che adesso cercano di zittire il professor Angelo Panebianco. E però rimane lecito non condividere Pansa o Panebianco. E bisogna dire che gli italiani hanno come valore fondante la libertà e la democrazia, non la dittatura. In questo senso siamo tutti — Pansa compreso — antifascisti convinti e, se davvero si ponesse il problema, anche militanti. È però vero che nell'antifascismo non si agitava solo il valore della libertà perché i comunisti, che — insegna Fenoglio — non furono il tutto ma una parte, avevano in testa, almeno a quei tempi, un'Italia sovietica. D'altra parte gli storici migliori insegnano che la cosa più interessante sono le somiglianze più che i contrasti, il viaggio breve che intellettuali e masse fecero dall'uno all'altro campo, dal fascismo al comunismo.
È un divertimento — lo dico su un giornale che amo e lui finge di detestare — scoprire che non gli danno pace le vecchie polemiche che sono appassionanti (forse) solo per gli studiosi di biografie e per i filologi. È infatti vero che la professione di rompiscatole (il titolo del libro) non finirà mai. Ma si possono rompere scatole che non ci sono più? Nel leggere per esempio che Giorgio Bocca, morto nel 2011, è ancora per lui, «l'Uomo di Cuneo », mi viene in mente D'Azeglio che liquidava Cavour: «empio rivale». So bene che a tutti i piemontesi capita almeno un giorno nella vita di sentirsi dire «sei troppo piemontese » , ma come va giudicata l'idea che mettere fuori Montanelli rese migliore il Corriere «senza più vecchi arnesi»? Vogliamo fare litigare i morti con i vivi? E ora prendo ad esempio l'omicidio Calabresi, a cui Pansa dedica un capitolo e accenni polemicissimi non verso gli assassini, ma verso chi allora non capì. Pansa capì. E però quell'omicidio è nei libri di Storia. E nessuno può prescindere dalla giornata della memoria del 2009 quando al Quirinale si incontrarono Gemma Capra, vedova del commissario Luigi Calabresi, e Licia Rognini, vedova dell'anarchico Giuseppe Pinelli. E che dire delle polemiche con Ezio Mauro, Carlo De Benedetti ed Eugenio Scalfari che nessuno — ma proprio nessuno — qui a Repubblica chiama Barbapapà? Non che sia un soprannome offensivo, ma lo usano solo Pansa e i giornali che a Scalfari sono ostili. Ogni volta che Pansa ne scrive si capisce che Repubblica gli torna in gola. Erano fratelli e si guastarono, dove guastarsi è un'altra maniera di vivere insieme, senza mai perdersi di vista. E però i grandi protagonisti delle polemiche del tempo, quando passa quel tempo, non hanno conti da saldare. Rimangono gli stili e i dettagli di vita come contributi alla biografia del giornalismo italiano della carta stampata, alla struggente bellezza di una professione morente che ha premiato Pansa sino a eleggerlo maestro.
Al Maestro: G.R.



#ITALIA: UN PAESE DI SCONFITTI.

#ITALIA: UN PAESE DI SCONFITTI.
L'Italia è un paese di sconfitti. E noi italiani non siamo affatto brava gente.
Ci odiamo e vorremmo ammazzarci a vicenda. Accade anche oggi, come ieri tra #fascisti e #comunisti, nel caos di una Repubblica tenuta in vita da #partiti screditati, corrotti e abbastanza mafiosi.
G.R.


Io, ne ho piene le palle di leggere post e commenti di anonimi Troll's che infestano le nostre vite e la Rete, le strade e i bar dello sport.
Per questo motivo, e tanto altro, vi giunga il mio più cordiale e asettico:
andate #affanculo.
Peppe Ricciutelli

venerdì 27 aprile 2018

Italia senza nessun domani

ITALIA SENZA NESSUN DOMANI
L’Italia non è salita sul treno che conduce al futuro. Non è fra i 21 Stati UE (più la Norvegia) che hanno firmato la Dichiarazione sull’Istituzione di un Partenariato Europeo per la blockchain, la tecnologia definita anche “la rete internet di domani”. Ha firmato perfino la Gran Bretagna, nonostante il Brexit: ma non il Governo italiano.
Per “blockchain” si intende un tipo di piattaforma digitale che immagazzina e verifica la storia di tutte le transazioni avvenute tra utenti all’interno di una rete. Si tratta di un tipo particolare di tecnologia “a registro distribuito” o “a registro condiviso”: in inglese “distributed ledger technology”, DLT. Questo registro, pubblico, verifica e cataloga un elevato volume di transazioni in modo sicuro, automaticamente e senza bisogno di un intermediario per certificare l’autenticità.
La blockchain é una rivoluzione paragonabile all’invenzione del registro “a partita doppia” tuttora in uso nelle aziende e nelle banche che, a fine Quattrocento, ha permesso ai mercanti ed ai banchieri italiani di far circolare rapidamente il denaro e ha posto così le basi dell’economia come oggi la conosciamo. Più o meno con queste parole, pochi giorni fa, la MIT Technology Review (la rivista del prestigioso Massachusetts Institute of Technology) ha descritto l’importanza di questa tecnologia.
Ora vediamo solo l’alba delle numerose applicazioni della blockchain e non possiamo immaginarne gli sviluppi, esattamente come all’alba di internet nessuno poteva immaginare Google o Facebook. Ogni giorno ci sono novità; fra i più recenti, l’uso della blockchain per certificare i passaggi relativi alla produzione del cibo.

#Privilegi a senso unico.

#Privilegi a senso unico.
" Dura la vita quando non sai fare un cazzo ".
Se non sei #nessuno ti devi arrangiare; anche a sentirti dire "  chi "?
L'indifferenza quotidiana è figlia di privilegi a senso unico e, ogni luce, ogni speranza, sembra spegnersi di fronte alla miserabile difesa di interessi personali.
Resta la rabbia, la voglia di scappare, fuggire da questo Paese cinico e baro.
Perché questo male dei giorni d'oggi, questo disagio che crea un forte vuoto nella mente e nel cuore delle persone è figlio delle disuguaglianze che caratterizzano la nostra società.
#Loro, il film, è la parabola di tutto un mondo di uomini e donne senza alcun talento che si arrabattano come possono mercificando quel poco che hanno per imboccare ciascuno la propria scorciatoia di successo.
The Pig of Villa Certosa è l'esatta fotografia dell'Italia di oggi.
Una Suburra infinita.
G.R.

giovedì 26 aprile 2018

"Non contraddite gli ignoranti e i presuntuosi. Si autodistruggono parlando"

"Non contraddite gli ignoranti e i presuntuosi.
Si autodistruggono parlando".
E #Pilato, vedendo che non riusciva a nulla, ma che si sollevava un tumulto,, prese dell'acqua e si lavò le mani in presenza della moltitudine, dicendo: " Io sono innocente del sangue di questo #Giusto, pensateci Voi."
Levarsene le mani, si, perché nel tempo in cui la tecnologia ci semplifica la vita sottraendoci dall'obbligo di dover interloquire con un commesso per comprare un libro o un abito, o con un tassista per andare a un appuntamento, mostrare #indifferenza verso il prossimo è la norma, anzi, è addirittura un #vanto.
Dicevamo che l'indifferenza di Ponzio Pilato è #costata la vita a #Gesù e allora perché non condannarne la crudeltà che impatta quotidianamente sui rapporti interpersonali?
G.R.



mercoledì 25 aprile 2018

#25 aprile 20128

#25aprile2018.
Oggi mi faccio dei nemici; ma non m'importa più niente di quello che pensano quella pletora di svagati che insozzano il sacro stivale.
#Fico invia all'Emerito Napolitano un tweet che dice: l'aspettiamo presto alla Camera. #Di Maio flirta con i peggiori Nemici di sempre: quel PD reo di aver devastato il nostro Paese e averlo reso una cloaca a cielo aperto.
#Grillo che ha affermato, per anni e anni, che #Napolitano era il peggior Presidente che l'Italia avesse mai avuto. #Fico lo sconfessa. Giulia Grillo che afferma cose allucinanti per spianare la strada a un governo di inetti.
Ci si svende per una poltrona, uno stipendio, una carica, un vitalizio. Senza memoria e senza alcuna dignità. Si festeggia la #Liberazione inondando le televisioni di retorica astratta buona solo per gli #ignavi di sempre.
La Storia dice ben altro. Opportunismi compresi. Cambio di casacche, camicie e panni sporchi.
Mai, come in questo giorno, si vede esaltata l'Ipocrisia che, per questo povero Paese, è diventata una forma di poesia.
Unica religione.
G.R.


Roy Orbison - Oh, Pretty Woman (from Black & White Night)

sabato 21 aprile 2018

Il cattivo uso dell'autorità porta le persone all'autodistruzione


Quante persone avete conosciuto tramite la Rete e poi, improvvisamente, scomparse? Amici lontani, magari cercati da tanti anni, con cui cercare di riallacciare una relazione amichevole. Noi, ne abbiamo conosciuti tanti e, sinceramente, era meglio restare ignari della loro esistenza. La Rete ha fallito tutti i suoi scopi social ed è servita solo a far crescere l'odio, l'invidia, la maldicenza, l'infamia. Oltre che arricchire i soliti noti. Il cattivo uso dell'autorità porta le persone all'autodistruzione.
G.R.


venerdì 20 aprile 2018

O FRANCIA O SPAGNA PURCHE' SE MAGNA

O FRANCIA O SPAGNA PURCHE' SE MAGNA,
L'onestà doveva tornare di moda e, invece, gli eroi del nostro tempo infame sono tutti criminali:#Gomorra - #Suburra - #Massoni ecc.
Le serie t v non fanno altro che esaltare terroristi, criminali di ogni genere, ladri prezzolati, boss di camorra, mafia e N'drangheta. I giovani si trovano davanti a una scelta: o scappare da questa miserabile Italia, oppure entrare nel Sistema.
Se ti appellano come #onesto, o #galantuomo, sei un uomo finito.
Se vuoi il #rispetto degli altri devi essere almeno un #assassino.
Questo è quanto; tutto il resto sono solo parole vuote buone solo a far credere ai #semplici, di contare qualcosa.
Anche un solo breve abuso di autorità ( e da noi lo fanno 24 ore su 24 ) è un gioco sporco agli occhi del Grande Spirito.
Andatelo a dire al #Sindaco di #Chieti: che basa il suo #Bilancio solo con le multe a raffica prodotte da sistemi altamente criminali.
Questo non è più un Paese civile: ma una vera fogna.
 Una Latrina a cielo aperto.
Peppe Ricciutelli


giovedì 19 aprile 2018

Proverbio Lakota


Quando un uomo si allontana dalla natura il suo cuore diventa duro.
(Proverbio dei Lakota)

L'Ultimo dei Mohicani - scena finale (ITA)


Grande Spirito,
ancora una volta guarda verso di me, qui sulla Terra, e chinati ad ascoltare la mia flebile voce.
Io sono uno dei Tuoi figli, Peppe l'Indiano.
G.R.

martedì 17 aprile 2018

#Cerchio Magico

#Cerchio Magico.
Se si potesse ridurre la popolazione del mondo intero in un villaggio di #100 persone mantenendo le proporzioni di tutti i popoli esistenti al mondo, tale #villaggio sarebbe composto in questo modo: -ci sarebbero: 57 Asiatici, 21 Europei, 14 Americani e 8 Africani.
52 sarebbero donne, 48 uomini. /70 sarebbero non bianchi, 30 sarebbero bianchi. 70 sarebbero Non cristiani, 30 sarebbero cristiani. 89 sarebbero eterosessuali, 11 sarebbero omosessuali.
#6 persone possiederebbero il 59% della ricchezza del mondo intero e tutti e 6 sarebbero statunitensi. #80 vivrebbero in case senza abitabilità. #70 sarebbero analfabeti, #50 soffrirebbero di malnutrizione, 1 starebbe per morire, 1 per nascere. #1 possiederebbe un computer e 1, solo 1, avrebbe la laurea.
G.R.


Eagles - 'Tequila Sunrise' (lyrics in description)

lunedì 16 aprile 2018

Come si cambia...


#Come si cambia...
Avevo 4 anni quando, mio padre, cominciò a raccontarmi della sua vita. Guardavamo le foto e io chiedevo chi erano quelle persone in bianco e nero.
La storia del nonno Marino, le due guerre mondiali, la prigionia in Germania di nonno Guerino. La vita scorreva ancora lentamente; almeno così mi sembrava.
Al paesello natio dei nostri nonni ( Casoli di Atri ) mio padre, appassionato di motori, organizzò, con alcuni amici, una gita " fuori porta. Si chiamava #Run del Gran Sasso. Parteciparono oltre 150 motociclisti locali.
Una grande festa; un ritorno...dei veri valori.
Sembra siano passati secoli; oggi ho 17 anni e, di quel mondo, ritrovato dopo tanti anni, si è persa anche la traccia.
La crisi economica, e quella esistenziale e culturale, hanno fatto tabula rasa di ogni forma di aggregazione sociale. Ognuno pensa solo a se stesso.
Le persone, certamente cambiano; ma di quel piccolo nostro mondo antico serbiamo  un ricordo indelebile.
E, una grande nostalgia.
HDR

Era mio padre (2002) - Trailer ITALIANO

Skunk Anansie - Squander (Official Video)

A TE...


"Io, da sempre, non temo la morte ma l'addio, quel momento dove non puoi decidere e devi lasciare gli occhi che ami, i cuori che senti tuoi. È un passaggio dicono... non so se speralo ma i mille colori che mi circondano, la profondità del cielo, e i sogni, so che mi mancheranno come l'aria che respiro. Vorrei lasciare un po' di me affinché la solitudine non vi possa mai toccare".
G.R.

#Social: un diluvio inutile di parole al vento

#Social:- un diluvio inutile di parole al vento.
Qualcuno tenterà sempre di dirci che ormai siamo intrappolati in questa cosa e che è meglio imparare a conviverci. Ma le persone si abituano troppo facilmente a sopportare fardelli, quando invece, con un pò di saggezza, saprebbero come liberarsene. 


domenica 15 aprile 2018

15 aprile 2018

Quando sono messi alle strette, nè le persone nè gli animali si prendono del tempo per valutare ciò che è giusto o sbagliato. Essi reagiscono nel solo modo che conoscono, perlopiù scappando, appena ne hanno l'opportunità.
G.R.


La sofferenza di qualcuno è la sofferenza di tutti.

La sofferenza di qualcuno è la sofferenza di tutti.
- Le scene di guerra, la disperazione di tanti innocenti, dovrebbe far riflettere questa oscena umanità che, invece, si diletta e gode nel vedere morire online migliaia di disperati. Le guerre si fanno per sordidi e segreti interessi. Non certamente per i motivi, conditi di retorica, che vengono dati in pasto al pubblico. Siamo nell'Era più buia. Peggio del Medioevo.
Come sempre ci si divide: - chi fa il tifo per la Russia e chi sceglie il Gendarme del mondo americano. Noi assistiamo, basiti, a questo scempio.
Mentre il Titanic affondava, la gente continuava a ballare.
Ieri, come oggi, come sempre.
G.R.


sabato 14 aprile 2018

#Lingue biforcute

#Lingue biforcute.
Così ci chiamavano i nativi americani; così siamo rimasti.
Perché questo è il nostro modo, il nostro mondo, l'ambiguità che ci rende uomini moderni: parlare in un modo e agire sempre, puntualmente, in un altro.
Il tempo, la storia, la scienza dietro la quale nascondiamo la nostra miseria spirituale, bisognosi come siamo di continue prove del fatto che ci debba essere qualcosa di certo, tangibile in cui credere, nulla possiamo contro la nostra arroganza e la nostra patetica presunzione. Siamo e restiamo quello che siamo diventati: una specie senza alcuna meta, senza una fede, una reale conoscenza, senza amore.
G.R.


venerdì 13 aprile 2018

#Verso l'apocalisse?

#Verso l'apocalisse?
Certo è che quel che abbiamo sotto gli occhi quotidianamente, qui, come in ogni altro luogo di questo pianeta, concorre a mostrarci una vita così degradata, così defraudata di ogni suo valore, così triste, amara e miserevole che c'è da ritenere  che tutto sia possibile. Apocalisse compresa.
A volte mi sorge un dubbio atroce: che qualcosa di oscuro e fortemente negativo, #materializzabile in un consesso di individui ( #Massoni) orientati verso il nostro Male piuttosto che il nostro Bene, operi consapevolmente per la nostra eliminazione scientifica e strategicamente programmata.
Non ci sarebbe nulla di cui stupirci; abbiamo superato abbondantemente la soglia dei 7 miliardi di persone. Troppi per una Terra ridotta allo stremo.
Di qualcosa si dovrà pur morire, prima o poi. Non solo di fame o di sete, o di caldo o di freddo, ma anche di cancro, di leucemia, d'infarto, di AIDS, di ebola, di epatite virale, di peste, di colera, di vaiolo, di diabete, di SARS...di bombe atomiche dispiegate a valanga nel nostro Paese.
G.R.

giovedì 12 aprile 2018

#Italia: in Articulo mortis

#Italia: in Articulo mortis
(La locuzione è presa dal frasario ecclesiastico e s'adopera per indicare le azioni compiute da una persona quando è in pericolo di vita, ossia sul letto di morte. In ambito giuridico l'espressione indica le parole non più confutabili dette da una persona poco... )
Potremmo ritrovarci, domani, un governo guidato dalla Contessa #Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare oppure, ancora peggio, dall'ineffabile #consumatore di kilometri in Autobus.
Prove tecniche di trasmissione quando, il mondo, è sull'orlo di una guerra mondiale scatenata dai soliti Dittatori che usano ogni mezzo ( compreso il gas ) per passare alla storia.
China, Siria, Iran Turchia, Russia, Francia, Inghilterra, America si fronteggiano davanti alle coste della Siria mentre, da noi, si gioca sul ruolo da assegnare ai vinti.
Nel mentre tutto questo avviene, si assegnano poltrone su poltrone a personaggi tratti dai fumetti.
Un modo, come un altro, per affermare che la Storia siano noi.
#Italians
G.R.


IL GRANDE INGANNO

#IL GRANDE INGANNO MONDIALE.
#Secondo gli assicuratori sanitari americani, attualmente sono in commercio e vengono prescritti oltre 24.000 prodotti farmaceutici privi di qualsiasi sperimentata efficacia terapeutica ( AOK Magazine 4/98 ).


mercoledì 11 aprile 2018

LA CERIMONIA AMERICANA DELLA MORTE.

LA #CERIMONIA AMERICANA DELLA MORTE.
La cerimonia della #morte ebbe inizio come crudo rituale all'epoca della stregoneria. In epoca recente, pertanto, la cosa è stata sviluppata in scienza vera e propria.
Di solito il tutto ha una durata che varia dai dieci ai quindici anni, ma le moderne conquiste in campo #scientifico stanno considerevolmente accorciando la durata della cerimonia. Il processo si attiva con una semplice #aspirina che viene assunta per combattere un banale mal di testa. Allorché l'aspirina non sarà più in grado di sconfiggere l'emicrania in questione, se ne dovranno prendere due. Dopo qualche mese, quando le aspirine non riusciranno più ad avere la meglio sul mal di testa, sarà opportuno assumere composti più efficaci.
A quel punto sarà necessario prendere qualcosa contro l'ulcera che sarà stata causata dalla ripetuta assunzione di aspirina. Ora che le medicine saranno due avrete finalmente attivato l'inizio vero e proprio della cerimonia. Dopo qualche mese, infatti, tali medicamenti comprometteranno in qualche modo le vostre funzioni #epatiche. Se dovesse apparire una qualche infezione sarà sufficiente assumere #penicillina. Naturalmente la penicillina danneggerà i #globuli rossi e le funzioni della #milza, il che provocherà in voi uno stato di anemia che dovrà essere curato con un'altra #medicina. Tutte queste medicine, pertanto, avranno creato uno stato di #Stress all'apparato renale. Sarà quindi opportuno prendere degli antibiotici. Allorché gli antibiotici distruggeranno le vostre difese naturali contro le malattie, potrete aspettarvi un generale acuirsi di tutti i sintomi. Il prossimo passo sarà quello di guarire da tutti quei sintomi attraverso l'assunzione di sulfamidici che comprometteranno definitivamente le funzioni di drenaggio specifiche dell'apparato #renale. S'instaurerà allora un avvelenamento delle funzioni vitali, ma potrete andare avanti ancora per un po. Il problema è che a questo punto tutte le medicine che avete in corpo non sapranno più quale debba essere la loro specifica funzione, il che non avrà comunque molta importanza. Se avrete seguito scrupolosamente quanto appena detto, potrete a quel punto prendere appuntamento con il #becchino.
L'industria #farmaceutica è stata creata nel corso del 20mo secolo da #investitori, con lo scopo di sostituire terapie e rimedi naturali, efficaci ma non brevettabili, con prodotti farmaceutici per lo più inefficaci, ma brevettabili a altamente lucrosi. La reale predisposizione dell'industria farmaceutica è quella di derivare profitti dalle malattie sempre più diffuse ed essa, così come le altre industrie, tende ad espandere i propri mercati, vale a dire preservare le malattie attualmente presenti e scovarne di inedite da poter curare con i propri prodotti.
La prevenzione e la cura delle malattie danneggia il business farmaceutico, mentre l'eliminazione delle malattie più comuni ne minaccia la stessa esistenza.
L'impegno dell'uomo a distruggere se stesso, come vedete, è encomiabile, ammirevole, commovente.
G.R.


lunedì 9 aprile 2018

#Italians

#Italians.
Dopo le guerre d'indipendenza, lo statista austriaco Metternich affermava con disprezzo che il nostro Paese era solo un'espressione geografica. Tanto da indurre Cavour a rispondere:- fatta l'Italia è necessario fare gli italiani.
Siamo quel che siamo: un popolo più consapevole dei suoi doveri che dei suoi diritti, che ama fregare e fregarsi, improvvisare, arrangiarsi, rassegnarsi per l'eternità, possedendo una pazienza infinita. Soprattutto credo che siamo quel che siamo perché nessuno ci ha mai insegnati a essere diversi. Dico queste cose con profondo rincrescimento, non certo per cinismo o per scarso amor di patria.
Ci dividiamo su tutto; una marca di moto, una squadra di calcio, un dio che nessuno ha visto mai, una confessione religiosa, una canzone.
Il dono dell'intelligenza, della riflessione, della meditazione, lasciati da parte per seguire gli istinti più bestiali.
Sfilano strade sordide e buie, le fermata dell'ultimo autobus nella squallida periferia, e memorie di piccoli ladri di moto, attori di mezza tacca, facce di tristi casanova senza un soldo in tasca, sguardi intessuti di niente.
Ognuno col suo dolore segreto, ognuno con la sua tristezza, ognuno coi suoi pianti graffiati agli intonaci di camere da letto piene di sogni che non si avverano, ognuno con la sua solitudine amara, ognuno con la sua umanità che muore. " La mia generazione ha visto le strade, le piazze gremite di gente appassionata, sicura di ridare un senso alla propria vita, ma ormai son tutte cose del secolo scorso, la mia generazione ha perso."
G.R.


domenica 8 aprile 2018

Da Eraclito a Giggino

Da #Eraclito a Giggino.
Il filosofo greco #Eraclito era solito dire " Panta rei ". Tutto scorre.
Nel senso che nessuno può bagnarsi due volte nell'acqua dello stesso fiume.
Considerato che già un attimo dopo siamo un'altra persona e quell'acqua un'altra acqua. Vivo ora dove non appartengo a nulla, dove non riconosco nei venti il mio vento, nello stormire delle foglie le parole mi erano familiari.
Casa mia non è più da nessuna parte. E ogni luogo è la prossima fermata e tutti i posti si somigliano. Nelle sere in cui le stelle si lasciano ammirare, ora come allora, mi riscopro a rimirarle e commuovermi. Come se il tempo non fosse mai trascorso. Mi aiuta la musica: per sognare e cullarmi nei miei sogni.
G.R.


Wakan Tanka

Ti pare che il ragionamento, l'intuito, il nostro tanto decantato ingegno siano stati usati come il Grande Spirito aveva progettato per noi? Il problema è che abbiamo fatto un pessimo uso dell'intelletto, il che ci ha portati a vivere nel mondo che tutti conosciamo.
Gli esseri umani sono una malattia; un cancro per questo Pianeta.




sabato 7 aprile 2018

#AMARCORD

#AMARCORD
Un eccesso di tecnologia ci ha portati a snaturare i nostri atteggiamenti nei confronti della vita. Spesso, quindi, la nostra mente si rivolge al passato cercando di trovare sollievo nei ricordi di un tempo che non può tornare.
Non tanto perché sono cambiate le cose; sono le persone che non esistono più.
G.R.


venerdì 6 aprile 2018

#ITALIA: L'INVIDIA SI RESPIRA CON L'ARIA.

#ITALIA: L'INVIDIA SI RESPIRA CON L'ARIA.
Con le nuove povertà, come scriveva Ignazio Silone in #Fontamara, l'invidia la si respira con l'aria. Il successo elettorale dei 5 Stelle ha un nome #povertà, un cognome #rabbia, e un soprannome #speranzezero.
Per lavoro entro nelle case della gente:- una desolazione senza fine ti assale nel vedere in quali condizioni di vita sopravvivono un terzo degli italiani. Maree di bollette impagate, raccomandate mai aperte, diffide bancarie a rientrare...
- Il Servizio Sanitario nazionale è in tilt. Per una visita specialistica al CUP ti danno 6 mesi di attesa. La gente, dunque, smette di curarsi. Si vive alla meno peggio mentre lo Stato, per salvare le Banche Venete, tira fuori 5 miliardi di euro. Altri 20 miliardi di euro li han trovati per salvare le altre Banche 
( come MPS e Etruria Bank ) che hanno agito come Banditi Messicani.
I Media asserviti non hanno fatto altro che invitare la gente a comprare, a indebitarsi, a ipotecare le loro vite. Il consumismo sfrenato non poteva che portare a questa immane desolazione.
Le Multinazionali scappano dall'Italia portando i loro stabilimenti in Slovacchia, in Albania, in Romania. Lasciando dietro di loro solo disoccupazione e desolazione. Lo Stato, assente di fatto, si limita a constatare.
Per pagare l'immane debito pubblico si stanno svendendo le acque pescose della Sardegna ai francesi e, tra poco, anche qualche isola.
La classe politica che ha governato l'Italia, negli ultimi vent'anni, doveva essere arrestata in toto, processata e giustiziata per Alto Tradimento.
Invece, come sempre, si sono anche dati lauti Vitalizi e pensioni di Platino.
Per quale merito? 
G.R.



giovedì 5 aprile 2018

C'era una volta l'America

C'era una volta l'America.
#Putin, Erdogan e Rohani si sono incontrati ad Ankara per fare il punto sulla situazione. Sembrano tre amici con una passione comune: essere Dittatori.
Anche in China, la democrazia, ha fatto un passo indietro. Come in tanti altri stati del Medio Oriente e Sud Est asiatico.
I popoli non urlano più quella parola che si chiama #libertà: non sanno che farsene di un vocabolo che riempie la bocca e non significa nulla.
Preferiscono svolgere il loro ruolo di #Sudditi.
- Quanto ti rechi all'estero, e ti qualifichi per #italiano, la gente si mette a ridere.
Nel migliore dei casi siamo ritenuti un popolo di matti forsennati; degli eterni beoni destinati a sparire. Non contiamo niente in ogni ambito.
L'America di Trump sta portando il mondo ad una nuova guerra fredda.
Noi siamo in mezzo e veniamo usati solo come volgari lanzichenecchi.
G.R.


mercoledì 4 aprile 2018

#Neo liberismo?

#Neo liberismo?
Tutti vogliono diritti ma nessuno ha intenzione di farsi carico dei doveri.
I progressisti ( sinistrorsi ) si sono limitati a fornire una copertura ideologica, una foglia di fico politicamente corretta, al Sistema economico chiamato 
#Neo liberismo.
Ovvero un Sistema che tramuta i cittadini in consumatori, dividendoli a  seconda
del segmento di mercato che occupano.
Al centro di tutto c'è sempre, immancabilmente, il desiderio sfrenato che deve essere soddisfatto immediatamente.
Sotto i nostri occhi si sviluppa tutta la potenza del narcisismo, sotto forma di gruppi e gruppuscoli che battono il piede per essere accontentati e che fanno le vittime se le istituzioni non intervengono immediatamente a soddisfare le loro richieste.
Il risultato di tutto questo " dirittismo " è sotto i nostri occhi.
Uno sfacelo totale.
G.R.


martedì 3 aprile 2018

Rufus Wainwright - Across The Universe

Kid Rock - Born Free [OFFICIAL VIDEO]

E VOI? DOVE ERAVATE TUTTI?

#E VOI? DOVE ERAVATE TUTTI?
In questi giorni #abbiamo visitato ( sic ) l'interno dell'Abruzzo. Tutto è in stato di abbandono: strade ridotte a groviere, borghi e paesi, un tempo famosi, sono del tutto lasciati a marcire. La povertà che si avverte è spaventosa.
Eppure, l'italico vive solo per comprarsi - rigorosamente a rate - macchinine brum brum, l'ultimo modello di Smart Phone e l'immancabile abbuffata di #arrosticini. Tutti sono pieni di debiti verso le Banche, l'Erario, i Comuni, l'Enel, l'ACA, il fornitore di Gas. I Comuni sono in stato pre - fallimentare. Come le Province. #Vent'anni di ladrocinio continuato e aggravato, hanno portato il Paese alla povertà più nera. Nell'indifferenza di cittadini Ignavi, Incolti, Parassiti e Complici. Le risorse ( i soldi ) se li sono fregati gli #Eletti.
Vedere il Presidente della Repubblica che smanetta il suo Smart Phone, mentre la gente lo attornia e gli parla, è la foto di un Paese malato e alla deriva totale.
Qualcuno pensa che #Salvini & Di Maio salveranno il Paese.
#Illusi: questa gente non ha mai lavorato, fatto un cazzo di niente. Non sanno nemmeno che #minchia ci stanno a fare sulla faccia della Terra.
Mentre il Paese affondava nella melma VOI ( Ignavi ) dove eravate tutti?
G.R.


domenica 1 aprile 2018

#Educazione Siberiana

#Educazione Siberiana.
Uno dei vecchi con cui parlavo tanto di queste cose, voglio dire della nostra #filosofia di vita e della nostra #primitiva ignoranza, diceva che secondo lui il nostro mondo era pieno di persone che seguivano #strade sbagliate, e che dopo aver fatto un passo falso si allontanavano sempre più dalla retta via.
 Lui era dell'idea che in molti casi era inutile cercare di farli ritornare sulla strada giusta, perché erano troppo lontani, e l'unica cosa che rimaneva da fare era sospendere la loro esistenza; " toglierli dalla strada ".