venerdì 9 febbraio 2018

#Riflessioni 2018

#Riflessioni 2018.
La qualità della vita è scesa di parecchio; specie negli ultimi cinque anni.
Addossare la colpa soltanto alla crisi economica è pura utopia. Potremmo scrivere un #trattato su questo argomento. La globalizzazione forzata ( ad ogni costo ) ha soppiantato le nostre abitudini e il nostro modo di vivere. Se, prima di tutto questo, ogni Regione, Stato, Territorio era caratterizzato da specifiche attività o produzioni, ora sembra che la Terra sia diventata una spianata unica dove si produce di tutto. A ogni latitudine. Fuori da questo contesto sono rimasti, ma ancora per poco, solo i Lapponi. In Lapponia si rifiutano di interagire con il resto del Pianeta. E fanno bene, se vogliono sopravvivere.
La caduta #Verticale della qualità della vita è stata dovuta, soprattutto, all'introduzione delle nuove tecnologie. Queste avrebbero dovute sollevarci dai problemi rituali; invece li hanno esaltati al massimo livello. Senza usare mezze #parole si sente sempre più spesso dire che " ci siamo rincoglioniti ".
Affidando le nostre scialbe vite a un #dispositivo tascabile, abbiamo staccato il cervello che, ora, langue dentro dei crani in decadenza. Non usato più per riflettere, pensare, agire, i nostri cervelli si sono talmente impigriti che, a malapena, fanno da memoria interna al nostro dispositivo.
Tra qualche decennio i crani dei nuovi nati saranno grandi come uova di galline.
Perché, il cervello, in Palestra non ce lo puoi portare. Lo smonti e lo lasci a casa.
Diventerà un orpello e un peso inutile.
G.R.