domenica 7 gennaio 2018

#Correva l'anno 1982

#Correva l'anno 1982.
- Una mattina qualsiasi, insieme a tre finti amici, ci venne l'idea di acquistare la testata radiofonica " Radio Roseto " 104.300 Mhz. All'atto finale, come sempre accade quando si devono tirare fuori i soldi, rimasi da solo. E' stata una delle esperienze che più mi hanno formato il carattere. Con i politicanti di allora - ladri come quelli attuali - che cercavano, tramite l'Escopost, di farci chiudere. Credo che due generazioni, dell'intera costa adriatica teramana, siano cresciute con la nostra musica. La moda dei Cantautori era già passata, ma noi tenevamo duro.
Si annusava, nell'aria, la puzza di ladro e, quello che accadde poi, con Mani Pulite, per noi era solo la conferma di quanto denunciavamo ogni mattina.
Raf cantava: Cosa resterà di questi anni ottanta? Niente. Solo ricordi di gente che si accingeva a salire sui carri dei vincitori. La corsa all'oro, al ladrocinio, alle raccomandazioni, al posto fisso. Potremmo scrivere un romanzo di milioni di pagine; con tante storie di uomini e donne che si sono svenduti anche le brache e che, oggi, godono anche di privilegi e vitalizi assurdi.
La nostra musica, scelta brano per brano, era ed è eterna. Tra i ricordi le voci dei ragazzi che, ogni tanto, ci davano una mano. Gabriella D'Angelantonio, Nicola Celli, Peppino Colli, Nicola Carulli. 
Gli sponsor ci voltarono subito le spalle; le radio commerciali imperavano in ogni dove. Eppure, di quei dodici anni di attività, ho impresso ogni secondo. Ogni attimo di vita vissuta. I tanti concerti da noi organizzati con Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Ivano Fossati, Pierangelo Bertoli e il #Professore Franco Battiato.
Ci rubarono, per ben tre volte, i trasmettitori; con i Carabinieri a dirci che, se tiravamo pietre, raccoglievamo mattoni. Con il politico #fregno di allora che ci disse che " Se pisciate contro vento vi bagnate le scarpe ".
Grillo, a quei tempi, faceva ridere in RAI. Non era nessuno.
Raccogliemmo 457 denunce tutte estinte in Istruttoria. Ma le persone hanno la memoria corta. Si preferisce dimenticare. Conviene. Da perfetti ignavi e opportunisti. Come il 90% degli italiani di allora e di adesso.
La vita scorre; anche per noi. Ci siamo persi di vista ma, quando ci si incontra, gli occhi brillano ancora.
La baraonda in cui siamo precipitati poteva essere evitata. Sarebbe bastato un minimo impegno da parte di tutti. Così non è stato.
Affiora, a volte, qualche rimpianto per le tante energie spese in cambio di un oblio tetro e irriverente.
Però, come cantava #Pierangelo, noi possiamo urlare: i nostri giorni li abbiamo vissuti.
Peppe Ricciutelli