martedì 23 gennaio 2018

Quando la Rete ci aiuta veramente

L’Estonia è un piccolo paese del Nord Europa, vicino alla Russia. La sua capitale è Tallin e sebbene sia la più antica delle capitali baltiche, è al tempo stesso uno dei paesi tecnologicamente più avanzati al mondo. L’informatica è al centro della vita del cittadino, soprattutto nel rapporto tra il cittadino e lo Stato.
L’Europa pensa di avere una risposta alla grande sfida lanciata dalla società post-industriale. L’e-government. Ma cosa è l’e-government? Si può tradurre in governo digitale. E’ un principio di trasparenza, vicinanza, apertura totale, ma soprattutto riguarda una semplice rivoluzione di mentalità. L’Estonia è di gran lunga il primo stato nell’UE nel settore dell’e-government e ha il tasso pro capite di start-up più elevato al mondo.  Tutto ciò che riguarda la pubblica amministrazione, la burocrazia, il rapporto con le incombenze statali è ridotto al minimo. Ed in questo caso è proprio vero, visto che un cittadino estone è obbligato a frequentare i pubblici uffici in sole 3 circostanze: quando si sposa; quando si divorzia; quando si acquista una casa. Questi sono gli unici atti che non possono essere svolti in modo digitale.
Blockchain è l’infrastruttura che ha permesso questo grande numero di servizi. L’identitá e la firma digitale permettono alle imprese di nascere e gestire le proprie pratiche rapidamente. Con la residenza virtuale (e-Residency) un’impresa o un cittadino straniero può facilmente far partire un’attivitá e pagare tributi come un qualsiasi altro cittadino. I cittadini possono fruire di uffici di protocollo, certificazione dei documenti, pubblici registri, catasto e gestire i propri dati personali secondo modalitá più rapide, certe e sicure.
Come è successo questo miracolo?
Il segreto di questo successo è la carta d’identità. Il documento che ogni estone possiede è al tempo stesso un documento per l’espatrio, una patente di guida, una carta di debito, una tessera sanitaria, un abbonamento ferroviario, e molto altro ancora.
Avete presente cosa dovete fare in Italia se avete bisogno del rinnovo di un farmaco che prendete abitualmente?
Se in Estonia avete necessità del rinnovo di una ricetta medica, mandate una mail con il proprio dottore, conoscendovi e avendovi già fatto le analisi, carica la prescrizione sulla carta d’identità via Internet.
Il paziente potrà ordinare la medicina dal computer o recarsi in farmacia dove il farmacista scaricherà la ricetta direttamente dal microprocessore della e-ID Card. Ogni mese si risparmiano 300 metri di carta, una pila alta quanto la Tour Eiffel!

La rivoluzione digitale permette agli estoni di dichiarare i propri redditi in cinque minuti; di firmare elettronicamente decine di documenti ogni settimana e persino di votare dal divano di casa. Fantastico!

Gli Sgommati - Puntata 79 - Italiani in coro: "Che confusione. E mo' per...

domenica 21 gennaio 2018

Ciao, Don Remo


#Vissuti o Saputi?
Di saputelli, in giro, ce ne sono una marea. Di uomini, vissuti veramente, ben pochi. Ricordo Don Remo: quando raccontava la sua vita non mi stancavo mai di ascoltarlo. Era una vera e propria risorsa di umanità. Una Enciclopedia del sapere. Ora, senza di lui, e di gente come lui, sono costretto a subire lo strapotere dei " Vuoti a perdere ". 
Come quei " parolai " che si stanno dannando la vita per ottenere il consenso di una miriade di esaltati e perditempo che passano le loro giornate a presidiare la Rete.  Che me ne faccio delle loro vuote parole?
Nell'epoca della presunta comunicazione, siamo preda di tutti i venditori di pentole del mondo. Magari travestiti da Esimi Avvocati o da Dame della Carità.
G.R.

Vasco Rossi - Vivere

Ligabue - Questa è la mia vita (Official Video)

mercoledì 17 gennaio 2018

«Odio i tiranni e sono nauseato dai vigliacchi».

«Odio i tiranni e sono nauseato dai vigliacchi».
- Non giustifico nemmeno più il tanto degenerato " tengo famiglia ".
In tempi avari e cinici come questi, quanto sopra non giustifica nessuna viltà.
Quello che ho visto accadere, in questi ultimi anni, mi ha offerto l'occasione di ripensare l'uomo. Se, in #Fontamara, tutti potevano accampare una scusa per giustificare i loro atteggiamenti, nel 2018 è inaccettabile.
La viltà e l'arroganza fanno capolino in ogni dove; costringendoci a prendere provvedimenti anche estremi. 
Se al peggio non esiste limite alcuno, in Italia siamo andati oltre.
Basta vedere i volti delle persone che saremo costretti a votare per una ennesima legge ad personam. Per mettere una X da qualche parte, ti devi turare il naso, chiudere gli occhi e pregare; se hai un Dio a cui ricorrere.
G.R.


domenica 14 gennaio 2018

Poveri per il prestigio sociale

Poveri per il prestigio sociale
In Italia quasi cinque milioni di individui, secondo i dati Istat, vivono in una condizione di povertà assoluta. Ciò significa che non riescono ad acquistare neanche i beni essenziali, necessari per un’esistenza decorosa. Alcune di queste storie sono al centro del documentario Inseguendo la felicità, un ritratto, a tratti duro e impietoso, della realtà quotidiana di un’Italia in difficoltà, in onda in prima tv domenica 14 gennaio alle 21.15 su Sky Atlantic HD e Sky TG24 Active e disponibile su Sky On Demand. Il documentario, prodotto da Sky e realizzato dalla Good Day Films di Michele Bongiorno e scritto e diretto da Andrea Bettinetti, mostra uno spaccato di storie, purtroppo molto diffuse, di ordinaria povertà, senza analisi sociologiche e banalizzazioni, attraverso il punto di vista inusuale di Gabriele, “Compro-oro” romano, e Andreina, “Recupero-crediti” a domicilio che opera tra il Piemonte e la Lombardia. Entrambi affrontano quotidianamente le tragedie e la disperazione dei loro clienti, pur rimanendo capaci di mantenere vivo il loro lato umano.
@
Andreina, proprietaria di una piccola impresa di recupero crediti, tutti i giorni guida per chilometri alla ricerca di debitori “scomparsi” e dalle situazioni economiche drammatiche. Mentre fuori dal finestrino scorrono incessanti i paesaggi della Pianura Padana, la donna racconta che gli oggetti per cui le persone si indebitano sono perlopiù legati al prestigio sociale: auto, cellulari, abbonamenti per la palestra. Debiti facili da contrarre, a volte anche di importi modesti, ma difficili da restituire: nel 2016 il totale dei crediti insoluti è stato di 58,9 miliardi di euro, ma di questi solo 9,42 miliardi sono stati riscattati.
Mio nonno, ripeteva spesso che: non esiste la povertà se non c'è la sciocchità !!!
Si diventa poveri anche perché si è sciocchi. Leggeri, insulsi.
Pur di non variare il proprio status symbol l'italiano è capace di tutto.
Il tenore di vita, degli anni prima della crisi del 2007, è solo un ricordo.
La classe media è stata cancellata. Di proposito. Perché i Massoni Infami hanno voluto riportarci al Medio Evo.
 Pochi Signorotti e Principi Medioevali e una sconfinata, infinita pletora di peones.
Andare a votare, il 4 marzo, significa essere complici di questi Miserabili.
G.R.

sabato 13 gennaio 2018

Stiamo vivendo tempi non buoni, ma si preparano tempi peggiori


( Mala tempora currunt, sed peiora parantur)

Stiamo vivendo tempi non buoni, ma si preparano tempi peggiori.
Il 4 marzo, gli italiani, si troveranno a dover votare ( se vogliono ) personaggi tipici di questi tempi infami. - Cominciamo dal Centro Destra: Capitanati da un uomo che dovrebbe essere stato cancellato dalla memoria e dalla Storia di questo Paese ingrato. Con, al seguito, due cani da tartufi: annusano l'aria che tira, presso la Plebe Canaglia, ed esaltano sentimenti di odio e di disprezzo. - Il Centro Sinistra osa ripresentarsi con il Grande Menzognero e una pletora di peones attaccati al Carro del vincitore. Gli alleati sono anche peggiori: tutti Radical Chic conclamati.
Il Nuovo che avanza è rappresentato da un nugolo di giovanotti, senza arte ne parte, che vogliono partecipare alla festa. Anche loro vogliono spartirsi le briciole rimaste nelle tasche degli italiani. Come nei film di Fantozzi, non potevano mancare i Liberi ed Uguali. Una accozzaglia di gente che si è arricchita a sfregio in questi anni e che, ora, si presentano come i veri portavoce degli ultimi.
Fanno i " sinistrorsi " per sport e troveranno, anche loro, degli " Utili Idioti " che li voteranno.
Il Trio Bersani - D'Alema - Boldrini è quanto di peggio si poteva fare. E l'hanno fatto.
Chi vincerà? Non importa. Non crediamo assolutamente a questa gente. Dovremmo fare tutti come il grande filosofo Eraclito. Darci per dispersi.
Che la Fiesta cominci, dunque?
Noi, non ci saremo.
G.R.


mercoledì 10 gennaio 2018

domenica 7 gennaio 2018

#Correva l'anno 1982

#Correva l'anno 1982.
- Una mattina qualsiasi, insieme a tre finti amici, ci venne l'idea di acquistare la testata radiofonica " Radio Roseto " 104.300 Mhz. All'atto finale, come sempre accade quando si devono tirare fuori i soldi, rimasi da solo. E' stata una delle esperienze che più mi hanno formato il carattere. Con i politicanti di allora - ladri come quelli attuali - che cercavano, tramite l'Escopost, di farci chiudere. Credo che due generazioni, dell'intera costa adriatica teramana, siano cresciute con la nostra musica. La moda dei Cantautori era già passata, ma noi tenevamo duro.
Si annusava, nell'aria, la puzza di ladro e, quello che accadde poi, con Mani Pulite, per noi era solo la conferma di quanto denunciavamo ogni mattina.
Raf cantava: Cosa resterà di questi anni ottanta? Niente. Solo ricordi di gente che si accingeva a salire sui carri dei vincitori. La corsa all'oro, al ladrocinio, alle raccomandazioni, al posto fisso. Potremmo scrivere un romanzo di milioni di pagine; con tante storie di uomini e donne che si sono svenduti anche le brache e che, oggi, godono anche di privilegi e vitalizi assurdi.
La nostra musica, scelta brano per brano, era ed è eterna. Tra i ricordi le voci dei ragazzi che, ogni tanto, ci davano una mano. Gabriella D'Angelantonio, Nicola Celli, Peppino Colli, Nicola Carulli. 
Gli sponsor ci voltarono subito le spalle; le radio commerciali imperavano in ogni dove. Eppure, di quei dodici anni di attività, ho impresso ogni secondo. Ogni attimo di vita vissuta. I tanti concerti da noi organizzati con Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Ivano Fossati, Pierangelo Bertoli e il #Professore Franco Battiato.
Ci rubarono, per ben tre volte, i trasmettitori; con i Carabinieri a dirci che, se tiravamo pietre, raccoglievamo mattoni. Con il politico #fregno di allora che ci disse che " Se pisciate contro vento vi bagnate le scarpe ".
Grillo, a quei tempi, faceva ridere in RAI. Non era nessuno.
Raccogliemmo 457 denunce tutte estinte in Istruttoria. Ma le persone hanno la memoria corta. Si preferisce dimenticare. Conviene. Da perfetti ignavi e opportunisti. Come il 90% degli italiani di allora e di adesso.
La vita scorre; anche per noi. Ci siamo persi di vista ma, quando ci si incontra, gli occhi brillano ancora.
La baraonda in cui siamo precipitati poteva essere evitata. Sarebbe bastato un minimo impegno da parte di tutti. Così non è stato.
Affiora, a volte, qualche rimpianto per le tante energie spese in cambio di un oblio tetro e irriverente.
Però, come cantava #Pierangelo, noi possiamo urlare: i nostri giorni li abbiamo vissuti.
Peppe Ricciutelli



mercoledì 3 gennaio 2018

IL GIORNALE DELLE BUFALE

Le fake news ossia “notizie contraffatte” sono inventate e diffuse ad arte per un profitto che, in genere, è di tipo economico o politico. 
Esempio classico:
- L'Italia è in ripresa...
-I Terremotati sono felici nelle loro casette...
- La Sanità, in Abruzzo, decolla...
- Enel Energia è sempre con Te...
- Grande successo per il concerto di Capodanno...
- L'Abruzzo in ripresa; più occupati del ventennio...
- Aboliti i Vitalizi alla Regione...
- Abolite le pensioni d'oro, d'argento e di bronzo.
Amen...


lunedì 1 gennaio 2018

Vasco Rossi - Eh...già

Post di capodanno 2018

Post di capodanno 2018.
- Gli auguri arrivavano da ogni parte; un assedio.
Tra #messenger - #whats app - mail - ecc. ne contarono 17.786.765.
- Che la festa cominci, disse il Presidente alla ciurma, sempre in agguato, per sparare bombe vietate e scolarsi ettolitri di birra prodotta in China.
Infatti, anche la birra era #Taroccata. Come tutto il resto. Più che le feste del Natale, sembrava ( era ) la festa del dio #Tarocco.
Scorrendo le milioni di mail, gli sembrò che anche quelle fossero taroccate.
Erano riusciti a #Taroccare anche gli auguri. Oltre il bue e l'asinello.
- Quanto siete umani !!! Abbiate pietà, dissero in coro.
- Valutando bene, gli sembrò che anche la morte fosse una soluzione più che accettabile rispetto a quello strazio.
G.R.