venerdì 27 ottobre 2017

L'Ultima Missione


#L'Ultima Missione
- Era stato abituato, sin da piccolo, a considerare la vita come una missione da compiere; a qualsiasi costo. Suo nonno, come suo padre, erano morti da galantuomini ma sfiniti dal lavoro usurante del secolo breve. Per essere uomini liberi bisogna diventare auto sufficienti. Altrimenti, gli ricordava la madre, devi sempre fare un passo indietro. Una parola in meno. Economicamente indipendenti...e #Liberi di esternare il proprio pensiero.
Il destino cinico e baro, che aveva ereditato, non gli aveva consentito tale diritto perché, le donne che aveva incontrato, si erano dimostrate poco disponibili alla lotta e alla competizione. Tranne una. Con lei visse 8 anni di vita meravigliosa. Ma, come tutte le belle storie, anche Essa ebbe la sua fine.
Gli anni vissuti, in solitudine, non pesavano ma, a volte, sentiva il bisogno di avere accanto una compagna con cui dividere i suoi pensieri. In agguato, grazie a quel destino infame, c'era una Salamandra. Sbrigate le formalità iniziali essa, con gli anni, dimostrò che al peggio estremo non esiste limite alcuno. La Salamandra ( che cambiava sesso e pelle ogni giorno ) lo rese inerte.
Stanco di combattere si disse: - la vita è una Commedia; voglio vedere come va a finire. Sino in fondo.
Il tempo, gli anni, i primi acciacchi, lo posero di fronte a una scelta.
Morire libero, da uomo, oppure restare in quella casa ovattata di ipocrisia, vergogna, menzogne.
Mentre pensava, quasi continuamente, a come fare per uscire da quel Letamaio, ecco comparire, sullo schermo senza audio, l'attore che tanto ammirava.
Daniel, stavolta, interpretava L'Ultima Missione.
Che era quella di uccidere un vero immenso vile Bastardo dei giorni nostri.
Si ricordò quanto subito dalla feroce Salamandra, dalle sue oziose amiche, e cominciò a riflettere come il suo amico Daniel.
Piano piano la pace tornava a placare quell'anima esacerbata da tante nefandezze. Da tante menzogne, orrori, miserie.
G.R.