lunedì 10 luglio 2017

Noi, gente del sud...


La storia, quella raccontata sui libri di testo, scritta dai presunti vincitori, è un insieme di menzogne.
I nomi che risultano " eroi " del Risorgimento, sono dei veri criminali. D'Azeglio scrisse " il libro cuore "  ma era, in fondo, un vero assassino della Verità.
Massoni intemerati e servi della Perfida Albione come Cavour, Garibaldi, La Marmora, Mazzini, Nino Bixio, adornano le nostre strade con i loro cartelli di marmo. A imperituro ricordo di tanta infamia. Dopo l'invasione dei presunti Mille, con la scorta di navi francesi e inglesi, i #fratelli d'Italia fecero il vuoto. Peggio dei romani: volavano la pace, sterminarono interi popoli. 
Milioni di cittadini del sud furono massacrati, incarcerati, derubati. Oltre dieci milioni di essi, dopo il 1861, furono costretti a emigrare.
Non risparmiarono nemmeno l'Abruzzo: paesi interi come Scurcola furono incendiati e, nel teramano, oltre mille #briganti furono fucilati.
Per non parlare di Civitella del Tronto: dopo la resa dei combattenti, quando avevano pattuito il tutto con la sola consegna delle armi, furono tutti fucilati dai baldi piumati piemontesi. Un eccidio.
Dopo oltre 150 anni, la Storia vera emerge dagli armadi e grida giustizia.
G.R.