mercoledì 28 giugno 2017

Com'è lontano questo lontano...


Com'è lontano questo lontano...
- Dopo due anni - intensi - passati a bordo, arrivò il giorno dello sbarco. La ferma di leva era finita. Due anni della tua vita su quella nave dal nome glorioso. Convivere in poco spazio, per 550 persone, è dura. Ma, almeno in Marina, ognuno ha il suo compito, il suo spazio, la sua cuccetta. La gioia di tornare a casa mitigata dall'amarezza dell'addio. Il burbero comandante se ne stava nella sua postazione; abituato a questo cambio continuo di personale cercava di non affezionarsi a nessuno. Anche i vari Capo Reparto erano dello stesso avviso.
Quando scesi la scaletta mi trovai di fronte un uomo in abiti civili. Non lo riconobbi subito, l'avevo sempre visto con la divisa; Il cappello, gli occhiali.
Cercando di non guardarmi negli occhi, mi abbracciò con forza e mi disse che era onorato di essere stato il mio maestro. - Mi mancherai, e sono sicuro che non ci vedremo più. In due anni mai un sorriso, una parola dolce. Mai una pacca sulle spalle. E ora era lì, con due occhioni lucidi. Ricambiai l'abbraccio e volevo dirgli tante cose, ma le parole restarono dentro.
Capo #Voena se ne andò da questa terra qualche mese dopo. Sapevamo che odiava andare in pensione e fece in modo di non arrivarci.
Nessun funerale, nessun avviso, nessuna notizia. Se ne andò come aveva sempre vissuto: con dignità e in silenzio.
Com'è lontano questo lontano, questa sera, Capo Voena?
G.R.