sabato 29 aprile 2017

#Quando si parla di morte la gente ha paura.

#Quando si parla di morte la gente ha paura.
L'incontro tra Papa #Bergoglio, e l'IMAM Islamico in Egitto, sancisce una finalità comune di tutte le religioni: offrire la speranza di un'altra vita a venire.
La paura ancestrale dell'uomo, di fronte all'infinito, trova conforto nei vari libri sacri che promettono l'eternità delle anime. Sin dagli albori dei tempi è sempre stato così. Dall'adorazione del Sole e della Luna a quella per Dei inventati per ogni bisogno umano. La paura ha tanti colori. Dovrebbero svolgere un enorme ruolo sociale ma, con il progresso della scienza, sono stati in molti ad avere seri dubbi circa le Verità raccontate nei libri.
Dittatori, condottieri veri o presunti, hanno sempre ingaggiato guerre in nome di Dio. Ma quel Dio è rimasto sordo ad ogni richiesta.
In Asia nascono nuove religioni ogni settimana; si nutrono di pregiudizi ancestrali e sono create " ad personam ". Come un vestito sartoriale si adattano ai bisogni della gente. Le promesse di paradisi incontaminati, di vergini a josa disponibili, di vite eterne, sollecitano il credente e lo spronano a comportamenti quasi sempre dettati dalla morale comune. A volte, invece, la religione viene presa come spunto per rivendicazioni sociali. Dio non c'entra niente.
Di fronte ad una malattia, alla paura di morire, si prega, si guarda il cielo, si chiedono miracoli. La natura dell'uomo non è cambiata nel corso dei millenni di storia dell'Umanità. 
Se " senza le religioni il mondo sarebbe una gabbia di belve ", chiediamoci come sarebbe il nostro Pianeta se tutti avessero il dono della Conoscenza.
G.R.