mercoledì 25 gennaio 2017

#Rimpianti

Internet ha rivoluzionato la nostra esistenza e il modo che abbiamo di comunicare: è un oggetto mutevole, un mezzo che utilizziamo giornalmente e che, quotidianamente, continua a cambiare ed evolversi.
Il più grande rimpianto della mia vita è di essere stato tra i primi a realizzare un sito web con tutti i relativi accessori; mail e protezioni varie. In oltre 25 anni di attività in Rete ho potuto constatare che la serietà professionale delle major amerikane è zero assoluto. Dalla rete ho avuto solo grane infinite, perdite di tempo e una infinità di fregature.
Nata per i motivi sotto indicati, saldamente in mani americane, ha il solo scopo di fregare gli utenti in ogni modo possibile. Potessi tornare indietro, non abiliterei mai una mail, mai comprerei un computer e nemmeno un dispositivo ad esso collegato. Essere connessi significa stare a diretto contatto con l'Inferno. Con le peggiori persone sulla faccia della Terra.
Ma quando è nato internet? Facciamo un passo indietro nel tempo, fino agli anni '60. Siamo negli USA in un periodo storico molto particolare: ci troviamo in piena Guerra Fredda, un momento in cui Unione Sovietica e Stati Uniti lottavano per la supremazia mondiale.
L'antesignano di Internet, chiamato Arpanet, nacque per scopi militari: nel 1969, infatti, l'Agenzia del Dipartimento della Difesa statunitense, con la collaborazione di diverse università americane, diede vita a una rete di computer capace di garantire una condivisione sicura e veloce di dati e informazioni, anche in caso di conflitto.
Arpanet è quindi stato un vero e proprio progenitore di Internet. Fu però l'avvento dei personal computer che diede la spinta decisiva verso internet, così come lo conosciamo oggi. Chiuso il capitolo della guerra fredda, infatti, la Difesa americana perse interesse per Arpanet che, tuttavia, continuò ad essere utilizzato dalle università. Un percorso lungo ma inesorabile che, arrivando agli anni '90, diede poi vita al concetto World Wide Web così come lo conosciamo noi oggi.
Il cosiddetto WWW (world wide web, letteralmente "rete di grandezza mondiale") vide infatti la luce grazie ai ricercatori del CERN (centro eruopeo per le ricerche nucleari) e in particolare a Tim Berners-Lee, oggi considerato il papà della rete.
Dopo aver creato la prima pagina web del mondo il 6 agosto 1991, Tim Berners-Lee e il suo team di ricercatori la resero fruibile al di fuori del CERN il 23 agosto dello stesso anno.
Tale pagina altro non era che un decalogo di istruzioni riguardante un ipertesto navigabile in rete grazie alle risorse memorizzate su computer e server.
Oggi, quasi tutta l'umanità, è stata costretta per lavoro, o altro, ad essere perennemente connessi. Addirittura vogliono far guidare le auto in modo automatico. Le nuove generazioni, prive di ogni manualità, saranno private della gioia di vivere, di costruirsi un futuro, di sognare; di essere protagonisti della loro esistenza. Il tutto per fare arricchire, in modo indecente, quei produttori di presunte tecnologie invasive che hanno imposto la loro dittatura planetaria.
Quante vite sono state distrutte grazie alla Rete?
Una infinità; peggio di una terza guerra mondiale.
E, mentre la gente muore, si dispera, viene truffata in ogni modo possibile, le Case presentano bilanci miliardari.
Una sconfinata ricchezza sulla pelle degli Utonti.
G.R.