mercoledì 18 gennaio 2017

#Paolinostaisereno

#Paolinostaisereno.
Finite le sceneggiate, il parolaio di Firenze, Matteo de' Pazzi, non accetta di stare dietro la lavagna. Come gli asini. Tutto procede secondo direttive ma, difatti, nessuno sente la mancanza del giocoliere di parole vuote. Grigi, e un pochino tristi, #Mattarella, #Gentiloni, #Padoan & C. tirano avanti. 
A ottobre ci sarà la "manovrona, (Legge di Stabilità) e sarà di 20 miliardi o scattano le clausole di salvaguardia", Iva e accise. Insomma, un diluvio di tasse. "Se andiamo al voto in autunno, o a scadenza naturale della legislatura (febbraio 2018, ndr), siamo fritti, ci massacrano", avvertono i suoi. Infine, c'è la questione del congresso del Pd che vedrà schierati contro #Renzi sia la minoranza dem con i governatori Rossi ed Emiliano in prima linea sia i nuovi oppositori Franceschini e Orlando.
Di interventi a favore dei cittadini non se ne parla; è un gioco chiuso al pubblico.
La Casta pensa ai propri #Benefit, alle #Super Pensioni, a salvare le Banche degli Amici degli amici e a occupare tutte le poltrone possibili.
I risultati li possiamo vedere ogni giorno. Una massa di smidollati, buoni a nulla, che fingono di essere quello che non saranno mai: Uomini Verticali.
G.R.