domenica 21 maggio 2017

The internet is broken


The internet is broken
Che lo avesse intuito, lo dimostra una parabola pressoché unica, nel mondo senza pause della Silicon Valley: la fondazione, nel 1999, della piattaforma «Blogger», una delle prime a consentire a chiunque di poter scrivere, e pubblicare, in Rete; il lancio, nel 2006, di Twitter; la creazione, nel 2012, di Medium, piattaforma minimalista e «controcorrente» (solo parole, pochissime immagini: nell'era di Instagram e Snapchat). Ma leggere, sul New York Times, lo sfogo di Evan Williams fa impressione: perché l'intuizione viene posta in termini espliciti, con poche possibilità di fraintendimento.
Eccola, dunque: «The Internet is broken», Internet non funziona più. Williams ne è convinto da anni (e per questo ha fondato Medium), ma «le cose continuano a peggiorare». Facebook usata per trasmettere omicidi; Twitter in preda a orde di troll; la diffusione di «fake news» con modalità e rapidità inedite. «Un tempo pensavo che, se avessimo dato a tutti la possibilità di esprimersi liberamente e scambiarsi idee e informazioni, il mondo sarebbe diventato automaticamente un posto migliore. Mi sbagliavo».

Il punto, spiega, è che Internet «premia gli estremi. Se vedi un incidente mentre stai guidando, ovviamente lo osservi: e tutti, intorno a te, lo fanno. Internet interpreta un comportamento simile come il fatto che tutti vogliano vedere incidenti: e fa in modo che gli vengano forniti». «Il problema», continua, è che «non tutti siamo persone perbene. Gli umani sono umani. Non è un caso che sulle porte delle nostre case ci siano serrature. E invece, Internet è iniziato senza pensare che avremmo dovuto replicare questo schema, online».

L'Isola del tesoro: Malta

L'Isola del tesoro: Malta.
Dopo aver letto quanto pubblicato dall'Espresso di oggi - 21 maggio 2017 - resta solo il rimpianto di non essere riusciti a fuggire.
 Il più lontano possibile.
Non abbiamo alcuna speranza.
G.R.


Franco Battiato - Strani Giorni

Strani giorni...

- Strani giorni...
Quanto tempo è che non ascolto parole dettate dal buon senso e dalla ragione?
Stento anche a ricordare l'ultimo di questi " Tribuni della Plebe " meritevole di una qualche considerazione. La gente dimentica in fretta. Malefatte e ladrocini.
Ognuno di oro, tramite i mezzi di comunicazione, tira fuori, dalla plebe canaglia, il peggio del peggio. Dagli egoismi estremi, al solito e inutile pietismo. Condito da speranze lungi da essere persino prese in considerazione.
Il " carrozzone " deve andare avanti. 
Tiremm' Innanz'
G.R.


sabato 20 maggio 2017

Gli anni...

- Il tempo è trascorso troppo in fretta; sembra ieri e sono passati oltre 15 anni.
Non c'erano i social e, Blogger, era una risorsa. Tanti amici persi per strada come le illusioni, le speranze di una intera generazione. Ci dovremmo defilare, renderci invisibili, sparire dalla circolazione. Siamo di troppo. Rendo onore a quei pochi amici che mi hanno sempre accompagnato: Bruce Springsteen prima di tutto e tutti. Roberto Vecchioni, Ivano Fossati, Zucchero, Vasco Rossi, Francesco Guccini, Francesco De Gregori, Bob Sieger, gli Stadio. Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè, Ivan Graziani e tanti altri compagni di strada. Dovrei citare i nostri vecchi amici Pink Floyd, con i quali sono cresciuto. Ma sono dentro di me.
Oggi imperano personaggi del calibro di Renzi, Salvini, Berlusconi, Grillo, Boldrini e loro associati.
Non siamo riusciti a fuggire in tempo; siamo rimasti in attesa di qualcosa che, sapevamo, non sarebbe mai arrivato. Indolenti, ignavi e gravati dal marchio di essere persone oneste. Una bestemmia per l'attuale umanità.
Dovevamo scappare e non l'abbiamo fatto. Rendendoci complici di questi immani Criminali che hanno ridotto la nostra patria a una lurida e putrida latrina a cielo aperto.
G.R.


#Buona domenica a Tutti Voi...

Vasco Rossi - Vivere