domenica 25 giugno 2017

Pescara, la sua storia..


La storia di Pescara è poco conosciuta ed alcuni momenti del passato sono ancora avvolti nell'oscurità. Non di meno, le origini della città sono antiche e legate alla posizione geograficamente favorevole come raccordo delle vie di comunicazione tra l'antica Roma e l'area dell'Adriatico. Infatti esisteva già un villaggio marino lungo la foce del fiume Aterno, nel II secolo a.C, chiamato Ostia Aterni. Nei secoli successivi, l'importanza della posizione strategica di Pescara ha sempre connotato lo sviluppo della sua vita economica e socialeGb un , prima limitata alla funzione di baluardo di difesa militare e poi, dalla seconda metà del XIX secolo, caratterizzata da una fiorente attitudine al commercio e di località di villeggiatura. Il nuovo borgo di Portanuova fu costruito nel XVI secolo attorno alla fortezza borbonica voluta da Carlo V, mentre presso la foce sorgeva il borgo di pescatori di Borgata Marina. Nel XIX secolo Pescara Porta e il comune di Castellammare Adriatico, presso la foce, erano due centri a parte, dipendenti da Teramo, e in rivalità, nonché minacciati dal colera per le aree malsane circostanti. Con l'interessamento di Gabriele D'Annunzio e Benito Mussolini nel 1927 fu costituito il comune di Pescara con l'unione dei due centri, diventando inoltre capoluogo dell'omonima provincia. Dopo i bombardamenti del 1943, Pescara seppe rialzarsi dalla catastrofe, ponendosi come nuovo centro moderno regionale, favorendo inoltre di un notevole sviluppo economico - industriale - turistico per la felice posizione a mare.

Ivano Fossati - Italiani d'Argentina


Dopo la #beffa della liberazione, i Savoiardi Massoni volevano tracimare tutti i cittadini del sud verso il Madagascar. Dimentichiamo, spesso, che esiste una nazione intera i cui componenti sono al 50% di origine italiana.
Sono gli Italiani d'Argentina.

giovedì 22 giugno 2017

Come eravamo; 4 amici al bar.

Come eravamo; 4 amici al bar.
Si ritrovarono, una sera, per festeggiare il compleanno di uno di loro.
#Tritamarrocche, da sempre, aveva sognato di fare l'impiegato del Catasto. - Mi pagano pure per non fare un cazzo, affermava. Ma, la vita, era stata avara con lei. Niente posto fisso; viveva di espedienti. -#Ciatteo era nato a Caprara, in provincia di Spoltore; il suo motto di vita era:- fare il meno possibile. E, di fatto, non aveva mai lavorato in vita sua. Viveva a carico della mamma ultracentenaria. - Dario Tajacitroni era nato a Bisenti. E, come il suo grande #antenato Ponzio Pilato, si era lavato sempre le mani. Dalla vita. #Venanzio, invece, si era fatto un culo come una callara per tutta la vita. E, la vita, l'aveva fregato alla grande. Quando mai l'onestà è stato un valore, gli disse il Capo in un giorno di pioggia. Al terzo bicchiere di birra, vennero a galla tutti i ricordi di un tempo che non poteva tornare.
E che non tornerà. Mai.
G.R.